Un po’ di sano #PersonalBranding per farsi trovare

04 apr Un po’ di sano #PersonalBranding per farsi trovare

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L’incontro tra noi e le aziende avviene sempre più online e il Personal Branding, ormai è certo, è una delle migliori strategie per renderlo possibile. Questo è quanto emerge dall’infografica presentata da Adecco che io e Anna Martini abbiamo voluto raccontare nella nostra rubrica Personal Jobber su Lavorincorsa.it di Glamour.

Non ci stanchiamo mai di ripeterlo: fare Personal Branding serve per trovare lavoro, per farsi conoscere e soprattutto per farsi scegliere!

E allora cosa aspettiamo?

Sebbene la tendenza a crearsi un’immagine professionale sul web sia in forte crescita, Adecco ci rivela che più della metà dei candidati non sia rintracciabile dai recruiter che fanno di LinkedIn, Facebook e ultimamente anche di Twitter e blog i principali canali di ricerca.

Come rimediare? E’ facile. Ve lo spiego io.

Innanzitutto rendendosi conto che il Personal Branding è una vera e propria tattica e che, in quanto tale, richiede l’azione di bravi strateghi.

Fare Personal Branding vuol dire compiere azioni pianificate in funzione di obiettivi stabiliti prima: essere dove ci potrebbero cercare è il punto che vogliamo evidenziare!”.

Ma non solo, quindi bando alla pigrizia e convinciamoci che creare un profilo web che valorizzi la nostra persona e le nostre capacità sia molto più efficace di una ricerca attiva di offerte di lavoro e di aziende disposte a conoscerci. La nostra immagine online ha il vantaggio di essere persistente, mutabile – in funzione della nostra crescita e cambiamento – e sempre visibile allo sguardo scrutatore dei recruiter!

Insomma, cari lettori, esserci nel migliore dei modi è la strategia vincente!

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